Disponibilità dei moduli LED di ricambio per 20 anni ???

Elabori il tuo progetto, lo curi nei minimi dettagli, lavorando sabato e domenica per consegnare in tempo.

Lo realizzi e finalmente consegni l'opera completa al tuo committente.

Che sia un privato o un ente, l'obiettivo è che il progetto che hai ideato si conservi il più a lungo possibile pienamente funzionante.

Un ruolo importante lo gioca il progetto illuminotecnico, valorizza la tua idea e permette di usufruire degli spazi nelle ore notturne. Molto spesso, direi sempre, è proprio la luce che caratterizza l'ambiente e trasmette emozioni a chi utilizza gli spazi che hai progettato.

Puoi raggiungere questo obiettivo solo se i sistemi di illuminazione conservano nel tempo le loro caratteristiche.

Un corpo illuminante conserva nel tempo le sue caratteristiche se il produttore riesce a garantire due cose essenziali:

  1. utilizzo di componenti di qualità, composti esclusivamente da materiali durevoli e resistenti all'invecchiamento;

  2. disponibilità per lungo tempo dei moduli LED di ricambio;

Esiste sul mercato un produttore esclusivo che offre due vantaggi irrinunciabili:

  1. utilizza esclusivamente vetro, silicone e alluminio;

  2. garantisce per 20 anni dall'acquisto di un apparecchio a LED la possibilità di acquistare i moduli  sostitutivi.

Se vuoi conoscere o progettare con apparecchi illuminanti a LED che durano nel tempo, Vai sul sito all'area prodotti clicca qui o vai alla sezione cataloghi clicca qui.

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5 anni di garanzia sui corpi illuminanti ! Sei Sicuro ????

Affrontiamo un argomento importantissimo, molto spesso trascurato o dato per scontato: "la garanzia" associata al corpo illuminante.

Iniziamo col dire che la garanzia è uno degli aspetti da valutare quando scegliamo un apparecchio, sia per un acquisto, sia per un progetto.

E' un parametro che, come anticipato in un precedente articolo (10 Regole per confrontare apparecchi di illuminazione a LED), oltre a contribuire a orientare la nostra scelta, insieme ad altri parametri incide sul costo finale del prodotto.

I produttori di corpi illuminanti, sulle estensioni di garanzia, non si sono orientati tutti allo stesso modo: due,  tre,  cinque, ..., alcuni anche dieci anni di garanzia.

Diversi orientamenti, condizioni o limiti, L'utente deve considerare cosa offre il produttore quando deve fare una scelta di progetto o un acquisto.

La maggior parte propone 5 anni di garanzia, ma non basta questa informazione, infatti molto spesso questa estensione di garanzia non è automatica ma deve essere attivata, a volte non riguarda tutti gli articoli a catalogo, oppure ci sono dei limiti da considerare in termini di ore di funzionamento.

Per avere una panoramica delle situazioni più frequenti, abbiamo preso in esame le diciture riportate nelle condizioni di garanzia di alcuni produttori di corpi illuminanti.

 Abbiamo fatto una sintesi delle situazioni più ricorrenti, vediamole insieme:

-  solo una parte degli apparecchi a catalogo può godere dell'estensione di garanzia;

-  l'estensione di garanzia non è automatica e va attivata entro un termine stabilito (da chi acquista). Se acquistate tramite distributore, è quest'ultimo che deve fare l'attivazione; 

-  è previsto un limite nelle ore di funzionamento massimo annuali o totali (periodo dei cinque anni);

-  gli apparecchi a catalogo hanno garanzie differenti. 

Facciamo degli Esempi per meglio comprendere le problematiche che potremmo incontrare.

I limiti di ore totali o annuali limitano l'ambito di impiego degli apparecchi, l'utilizzo in determinate applicazioni pone fine alla garanzia ben prima dei 5 anni.

Ipotizziamo di illuminare il corridoio di un ospedale o la hall che molto spesso sono accesi 24 ore su 24 (circa 8.700 ore l'anno). Supponiamo un limite totale di 24.000 ore (nei 5 anni),  la garanzia termina dopo 24.000/8.700= 2,8 anni circa. Nel caso abbiamo un limite annuale di 4.500 ore, superiamo il limite annuo di ore di funzionamento.

Conclusione: Non possiamo considerare questi apparecchi in molte applicazioni dove è previsto un utilizzo oltre le 12/13 ore giornaliere (es. industria, spazi commerciali, stazioni, ecc.). In questo caso sono più adatti apparecchi di aziende che non pongono limiti sulle ore di funzionamento annuali o totali. Avevi mai fatto queste considerazioni? 

Consideriamo un progetto oppure un acquisto che prevedono diverse aziende (con condizioni di garanzia differenti), il distributore che vende questo materiale dovrebbe fare estensioni di garanzia per 2, 3,  4, .. , 5 o più aziende.

Sapevi che per molti produttori le estensioni di garanzia a 5 anni devono essere attivate? La tua azienda produttrice di fiducia ti aveva informato dei limiti che ci sono sulle garanzie? Quale garanzia hanno i prodotti che hai installato o proposto in un progetto? Saresti disposto a spendere di più per avere delle garanzie più ampie?

All'inizio dell'articolo abbiamo detto che le condizioni di garanzia sono importanti nella scelta del corpo illuminante. Adesso sei d'accordo?

In un progetto o acquisto, occorre valutare attentamente le prestazioni che vogliamo dal nostro apparecchio, successivamente possiamo passare alla valutazione del costo. Se consideriamo solo il costo, tralasciamo aspetti importanti che possono riservare brutte sorprese.

Chi ti consiglia un prodotto utilizzando come argomenti "è disponibile a magazzino" oppure "è in promozione" difficilmente ha fatto queste considerazioni.

Le condizioni di garanzia prendono in esame anche altri parametri (temperatura di funzionamento, sovratensioni, ecc.) che non abbiamo considerato in questo articolo. Saranno oggetto di successivi articoli.

Se non lo hai ancora fatto, ti invito a leggere l'articolo "10 regole per confrontare apparecchi di illuminazione a LED" dove, oltre alla garanzia, vengono presi in esame altri 9 fattori determinanti per valutare le prestazioni di un apparecchio illuminante.

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50 metri di linea luminosa ininterrotta con unico schermo. Come si realizza?

Le linee luminose, grazie alla loro flessibilità e semplicità, sono molto diffuse nell'illuminazione architettonica.

La tecnologia a LED, ha permesso di superare alcuni limiti delle lampade fluorescenti, infatti la necessità di allineare lampade e rifrattori comportava inevitabilmente punti di giunzione che interrompevano la continuità con macchie scure.

Altro problema sono gli schermi che hanno lunghezze limitate a pochi metri; in caso di linee lunghe gli schermi sono accostati; dopo alcune accensioni si distanziano fra loro lasciando degli spazi vuoti oppure si incurvano verso il basso se non hanno spazio per dilatarsi.

Questi aspetti negativi legati alle comuni linee luminose reperibili sul mercato, non creano i presupposti per ideare soluzioni illuminotecniche che armonizzano design, architettura e illuminazione.

 Esiste la soluzione? Assolutamente si.

"SLOTLIGHT INFINITY". La prima linea luminosa ininterrotta del mondo fino a 50 metri di lunghezza, interamente senza ombre né tagli né macchie. Per il massimo risultato architettonico e illuminotecnico.

Questo sistema offre ai progettisti la soluzione per disegnare linee luminose di precisione assoluta. Fissato a plafone, sospeso o incassato nel soffitto: comunque sia montato, SLOTLIGHT infinity rimane fedele al principio della linea luminosa perfetta. Ottica a luce diffusa, per ufficio o asimmetrica.  Il sistema si adatta perfettamente alle dimensioni dei locali, a partire da 1 metro di lunghezza la si può calcolare nel modo preferito a passi di 250mm. Fatto il progetto si ordina in metri, cosa facile ma soprattutto individuale.

Per scaricare la brochure completa del prodotto in PDF con tutte le info e le immagini delle realizzazioni, clicca qui.

L'azienda Zumtobel mette a disposizione un Configuratore online con cui configurare rapidamente un impianto SLOTLIGHT infinity. Basta inserire le misure della linea e il configuratore genera un elenco completo di tutti i pezzi. Ciò vale sia per le costruzioni lineari che angolari, a forma di U oppure O. I dati si esportano in formato Excl o PDF.

Per andare al configuratore, clicca qui.

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10 REGOLE PER CONFRONTARE APPARECCHI DI ILLUMINAZIONE A LED

Come confrontare due apparecchi di illuminazione a LED? Quali sono le caratteristiche importanti da considerare? Perché il costo di due apparecchi simili varia da poche decine di euro a centinaia di euro?

Nonostante sono diversi anni che il LED è utilizzato, spesso è difficile comparare tra di loro due prodotti.
Il problema principale è la mancanza di uno standard che uniformi il modo in cui le aziende dichiarano le prestazioni.  
I dati forniti dai produttori di corpi illuminanti, possono essere riferiti ai singoli LED, alle piastre LED oppure all’intero apparecchio. E’ importante conoscere questo tipo di informazione per un corretto confronto.
Ai fini della scelta o di un confronto tra due corpi illuminanti o per la valutazione delle prestazioni, i dati riferiti alla sorgente o piastra LED sono assolutamente inutili.
Molto spesso si confrontano apparecchi mescolando dati reali (riferiti al corpo illuminante) e dati nominali (riferiti al singolo LED o alla piastra LED), arrivando ad un confronto errato.
La prima regola è quella di fare riferimento alla scheda tecnica prodotto che, sicuramente riporta i dati riferiti al corpo illuminante LED nel suo complessivo (dati utili), o anche in aggiunta i dati della piastra LED.
Descriviamo singolarmente i parametri da considerare.
POTENZA ASSORBITA. Si misura in Watt [W] e va considerato il consumo dell’apparecchio completo (compreso il driver) non quello della piastra LED (valore più basso).
FLUSSO LUMINOSO.  Il flusso luminoso [Lumen] è la quantità di luce emessa dall’apparecchio di illuminazione. Sui cataloghi e sulle brochure, abbastanza spesso è indicato il flusso della piastra LED (valore più alto)
EFFICIENZA LUMINOSA. L’efficienza luminosa è pari al rapporto fra il flusso luminoso (lm) emesso dall’apparecchio e la potenza elettrica assorbita dall’apparecchio stesso (W). L’efficienza luminosa si misura in lm/W. E’ uno dei parametri prestazionali più importanti. Alcuni produttori riportano il dato riferito al LED (valore più alto) e non quello riferito all’apparecchio (più basso).
DURATA DI VITA UTILE. I LED diminuiscono gradualmente il loro flusso luminoso iniziale fino ad esaurirsi completamente in un periodo molto lungo. La durata di vita utile, indica la percentuale di decadimento del flusso luminoso (parametro “L”)  riferita ad un numero di ore utili di funzionamento.
esempio: 50.000 L80 – raggiunte 50.000 ore di funzionamento, il LED fornisce ancora l’80% del flusso luminoso iniziale
ASPETTATIVA DI VITA. Il parametro “B” seguito da un valore normalmente compreso tra 10 e 50, indica la percentuale di componenti che, raggiunte le ore utili di funzionamento, non mantengono le caratteristiche di flusso luminoso dichiarate.
Se nelle caratteristiche dell’apparecchio a LED non viene indicato il valore B, questo è da considerarsi B50.
Esempio:
– 50.000 L80 B50 – Raggiunte 50.000 h di funzionamento, il 50% dei moduli LED fornisce ancora il 80% del flusso luminoso iniziale.

– 50.000 L85 B10 – Raggiunte 50.000 h di funzionamento, il 90% dei moduli LED fornisce ancora 85% del flusso luminoso iniziale.
TEMPERATURA AMBIENTE [Ta]. Affinchè i moduli LED possano funzionare correttamente, assicurando un’elevata durata di vita utile, un calo del flusso luminoso contenuto nel tempo ed elevata efficienza luminosa, devono poter dissipare in maniera corretta il calore che generano.
La qualità dei componenti utilizzati e una buona progettazione dell’apparecchio sono di fondamentale importanza.
La temperatura ambiente influisce direttamente sulle condizioni di funzionamento del led (temperatura di giunzione) all’interno del corpo illuminante.
Quando si parla di temperatura ambiente, ci si riferisce alla temperatura nelle immediate vicinanze dell’apparecchio.
Esempio: Se abbiamo un apparecchio incassato in controsoffitto, la temperatura ambiente a cui ci riferiamo non è quella nella stanza, ma quella all’interno del controsoffitto in prossimità del corpo illuminante. Più aumenta la temperatura ambiente, più diventa difficoltoso lo smaltimento del calore prodotto dal corpo illuminante e più aumenta la temperatura di giunzione del LED. Di conseguenza peggiorano i parametri prestazionali.
I produttori, dichiarano specifiche prestazionali a differenti temperature ambiente [Ta]. Assicurarsi sempre che la Ta sia compatibile con l’utilizzo che sarà fatto dell’apparecchio di illuminazione.
Esempio:
50.000h L80 a 25 °C (apparecchio per ufficio)
50.000h L90 a 55°C (apparecchio per l’industria)
RESA CROMATICA (Ra o CRI). L’indice di resa cromatica generale Ra o Color Rendering Index (CRI) indica in che modo una sorgente è in grado di riprodurre il colore di un oggetto da essa illuminato.
Illuminando un oggetto colorato con due sorgenti diverse, caratterizzate da Ra differente, il colore apparirà leggermente differente a seconda della sorgente che lo illumina.
Ra varia in una scala da 0 a 100, dove 0 rappresenta il minimo e 100 indica il massimo di resa cromatica.
All’aumentare della resa cromatica, diminuisce l’efficienza luminosa.

 

TEMPERATURA DI COLORE. La temperatura di colore è espressa in gradi Kelvin ed indica la tonalità della luce. I corpi illuminanti a LED più diffusi presentano una temperatura di colore che varia tra 2700K e 6500K .
Un valore basso di temperatura di colore indica una tonalità calda (tendente al giallo – rosso). Valori elevati denotano invece una tonalità fredda (tendente al blu).
Se aumenta la temperatura di colore, aumenta l’efficienza luminosa (Lumen/W).

 

ELLISSI DI MACADAM. Mostrano la differenza tra due sorgenti luminose e gli step indicano la variazione di colore ( 3-step fornisce una variazione inferiore a 5-step).
Le ellissi di MacAdam si riferiscono ad un’area del diagramma cromatico che contiene tutti i colori indistinguibili, alla media degli occhi umani, rispetto al colore al centro dell’ellisse.
Il contorno dell’ellisse pertanto rappresenta le differenze cromatiche appena percettibili. Le ellissi di MacAdam sono spesso allargate, di 3, 5 o 7 volte l’originale.
Per l’occhio umano, le variazioni di colore entro il 3° step dell’ellisse MacAdam sono impercettibili.

 

TERMINI DI GARANZIA. I periodi variano dalla minima richiesta per legge, fino a 10 anni e oltre. La maggior parte dei produttori offre 5 anni di garanzia, ma per molti di essi i 5 anni sono validi solo se viene fatta l’attivazione entro un periodo determinato dopo l’acquisto.
Sulla garanzia ci sarebbe tanto da dire, ma al momento ci limitiamo a considerare solo gli aspetti che ci aiutano a confrontare gli apparecchi. Per approfondire il tema delle garanzie vai all’articolo “5 anni di garanzia sui corpi illuminanti ! Sei Sicuro ????“.

 

 CONCLUSIONI

In sintesi, per confrontare correttamente due apparecchi, occorre:
  1. Identificare i dati necessari sulle schede tecniche prodotto;
  2. Confrontare uno per uno i 10 parametri esposti;
  3. verificare le condizioni di garanzia e accertarsi se occorrono registrazioni per estendere la garanzia.
Dopo aver seguito questi passaggi, si è in grado di capire quale corpo illuminante offre prestazioni superiori; solo adesso si può passare a considerare l’ultimo aspetto “il costo” delle diverse soluzioni.
Acquisita la consapevolezza di cosa si acquista si può decidere se spendere più meno per avere o no determinati plus.
Un ultima precisazione su due argomenti che spesso vengono confusi tra di loro: La dichiarazione di vita di un apparecchio di Illuminazione basata sul mantenimento del flusso e la vita dell’apparecchio.
Sono due aspetti differenti:
La dichiarazione di vita dell’apparecchio di Illuminazione basata sul mantenimento del flusso, si riferisce alle proiezioni del mantenimento del flusso del LED integrato in quell’apparecchio. Il numero di ore in cui quell’apparecchio LED fornisce una sufficiente quantità di luce in una determinata applicazione.
Esempio 50.000h L80 B10 a 25°C
La vita di un apparecchio di illuminazione, dipende dall’affidabilità dei componenti dell’apparecchio di Illuminazione LED come sistema. Il sistema nel suo complesso durerà quanto il componente critico con la vita più breve. Da questo punto di vista il LED rappresenta semplicemente un componente critico tra gli altri.
In sintesi, 50.000 ore non caratterizzano la vita dell’apparecchio come sistema ma come mantenimento del flusso luminoso.
Questa analisi prende in considerazione solo parametri prestazionali, senza entrare nel merito di altri aspetti come il rischio fotobiologico, certificazioni, UGR, ecc.
L’obiettivo di questo articolo e quello di portare l’attenzione sugli aspetti da conoscere per un corretto confronto dei corpi illuminanti, evitando argomenti troppo tecnici, si rimanda a successivi articoli una trattazione più approfondita. Le tabelle utilizzate, hanno il solo scopo di aiutare a comprendere gli argomenti trattati e in che maniera i vari fattori sono legati tra di loro.
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Massimo Verna, www.livellidiluce.it